| La mia biografia |
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Alessandro Drago si è formato musicalmente, alla scuola del M°. G.Agosti, sotto la cui guida si è diplomato al Conservatorio ‘S. Cecilia’ di Roma. In seguito, il prezioso incontro con il M°. F. Zadra, di cui Drago è stato per tre anni anche assistente a Lausanne (Svizzera), lo ha messo in contatto con una delle più importanti scuole internazionali di pianoforte, quella di V. Scaramuzza, maestro tra gli altri di Marta Argerich, B. Leonardo Gelber, D. Baremboim...
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| Pubblicato nuovo CD con la AYRE Classics |
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Musiche di Liszt e Debussy
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| Recensione al CD sulla rivista Suono.it |
"La Sonata in si min. (1852-53) di Franz Liszt (1811-1886), vale forse ricordarlo, è uno dei più ingenti e significativi monumenti della letteratura pianistica di tutti i tempi. Le realizzazioni affidate, da neanche un secolo, al supporto meccanico, non si contano: a ulteriore riprova dell’incombere di questa grandiosa opera - e inevitabilmente del suo autore - sulla musica moderna." |
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| Rassegna stampa |
Mosca - Sala piccola del Conservatorio
“...Sotto l’influenza di magici suoni gli ascoltatori sono stati trasportati in un mondo meraviglioso attraverso le creazioni di Mozart, Prokofieff e Schumann. Ad Alessandro Drago è stato tributato un grande successo per l’espressività della sua esecuzione, per la varietà del lavoro creativo, per l’intuizione stilistica...”
di Irina Buyan
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| "Interpretazione": un argomento controverso |
Andare ad ascoltare un concerto non è come entrare in una pinacoteca o in un museo, dove il fruitore entra in diretto contatto con l’opera d’arte, realizzata una volta per tutte. Un brano musicale non esiste finché non c’è un mediatore che lo ricrei seduta stante. Non si può parlare dell’opera musicale come se questa esistesse in sé, perché, qualsiasi idea che abbiamo di un brano musicale, già composto, questa sarà sempre frutto di una rappresentazione, reminiscenza di un’esperienza reale.
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| Introduzione alla Fenomenologia della musica
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... l'esperienza fenomenologica non intende limitarsi alla trasmissione di alcune informazioni dal maestro all'allievo bensì vuole essere esperienza consapevole di un "luogo intersoggettivo".
In tale dimensione il maestro tende a stimolare le capacità associative e creative dell'allievo nel suo corrispondere con i suoni... |
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| Rendere facile ciò che sembra difficile |
Come spesso accade durante una lezione, l'allievo mostra le sue inquietudini di fronte a passaggi difficili, così, per superare l'ostacolo, ravvisiamo l'esigenza di lavorare con l'intento di sciogliere ogni rigidità. Negli ultimi anni mi si è chiarita l'importanza di partire dal presupposto, dalla certezza, che il passaggio in questione sia facile. E questo, badate bene, se non è l'atteggiamento spontaneo di un carattere ottimista... |
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| La gioia di suonare |
Recentemente, facendo lezione, mi si è presentata nuovamente l’occasione di approfondire il discorso sull’atteggiamento di chi suona.
Quasi tutti gli esecutori hanno paura, in una forma o l’altra, di suonare in pubblico. La paura più forte è quella di “perdersi”, cioè di non essere più presenti a ciò che si sta suonando, fino ad arrivare al blocco totale...
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